La tristezza fa parte della vita. La depressione è un’altra cosa: uno stato che si prolunga, che toglie energia e interesse, che fa sembrare inutile ciò che prima aveva valore. Spesso chi la vive si sente in colpa per non riuscire a “reagire”, come se fosse una questione di volontà. Non lo è.
Come può presentarsi
- umore basso per gran parte del giorno, per settimane;
- perdita di interesse e di piacere per le cose di sempre;
- stanchezza, difficoltà a iniziare anche le attività più semplici;
- disturbi del sonno e dell’appetito;
- pensieri di inutilità, colpa, autosvalutazione;
- la sensazione di essere distanti dagli altri, anche dalle persone care.
Come ci lavoro
In terapia cerchiamo innanzitutto di dare un nome a ciò che accade e di alleggerire il senso di colpa. Poi, con i tempi necessari, esploriamo che cosa la depressione porta con sé: perdite non elaborate, rabbia che non ha trovato spazio, aspettative troppo pesanti, relazioni che svuotano. Dare significato alla sofferenza è spesso ciò che permette di riprendere contatto con i propri desideri.
Quando chiedere aiuto
Se l’umore basso dura da più di qualche settimana e condiziona la tua vita quotidiana, è importante parlarne. Nelle forme più intense la psicoterapia può affiancarsi a una valutazione medica o psichiatrica.
Negli adolescenti la depressione non sempre si mostra come tristezza: può prendere la forma di irritabilità, chiusura in sé, calo improvviso a scuola, abbandono delle attività e degli amici. Sono segnali che vale la pena ascoltare.
Se ti riconosci in queste parole
Possiamo parlarne con calma.
Un primo colloquio serve a capire cosa sta accadendo e se questo percorso può esserti utile. Non richiede di aver già capito tutto.
