Attacchi di panico: capire che cosa sta accadendo

Ansia e corpo di Francesco Crivellaro 3 min di lettura

In breve

Un attacco di panico è un'ondata improvvisa di paura intensa, accompagnata da sintomi fisici molto forti, che raggiunge il picco in pochi minuti. Non è pericoloso, ma è spaventoso. Capire che cosa accade riduce la paura della paura; la psicoterapia aiuta anche a comprendere che cosa lo alimenta.

Chi ha vissuto un attacco di panico lo ricorda con precisione. Il cuore che accelera all’improvviso, il respiro che si fa corto, la sensazione di perdere il controllo, a volte la certezza di stare per morire. E poi, spesso, una domanda che non se ne va: e se succede di nuovo?

Che cos’è un attacco di panico

Un attacco di panico è un’ondata improvvisa di paura o di disagio molto intenso, che raggiunge il picco nel giro di pochi minuti. Può comparire in una situazione di stress, ma anche in un momento di calma apparente, perfino durante il sonno.

I sintomi più comuni sono:

  • battito accelerato o palpitazioni;
  • sudorazione, tremori, brividi o vampate di calore;
  • sensazione di soffocamento o di fiato corto;
  • dolore o fastidio al petto;
  • nausea, capogiri, sensazione di svenimento;
  • sensazione di irrealtà o di essere distaccati da sé;
  • paura di impazzire, di perdere il controllo o di morire.

Perché fa così paura

Durante un attacco di panico il corpo attiva la risposta di allarme, la stessa che ci prepara a fuggire da un pericolo. Il problema è che il pericolo non c’è, o non si vede. La mente cerca allora una spiegazione e spesso la trova nel peggiore degli scenari: un infarto, uno svenimento, la follia.

L’attacco in sé non è pericoloso e passa da solo. Ma l’esperienza è così forte che può nascere la paura della paura: si inizia a controllare il corpo, a evitare i luoghi in cui è successo, a non uscire da soli. È così che il panico, un poco alla volta, restringe la vita.

Prima di tutto: il medico

Poiché i sintomi sono molto fisici, è importante che il medico di base escluda eventuali cause organiche. È un passaggio utile anche per tranquillizzarsi: sapere che il cuore è sano aiuta ad affrontare l’attacco con meno paura.

Come può aiutare la psicoterapia

Un primo lavoro riguarda la comprensione: che cosa succede nel corpo, perché, che cosa alimenta il circolo della paura. Già questo, per molte persone, alleggerisce molto.

Con un approccio psicodinamico si prova poi ad andare più a fondo. Gli attacchi di panico compaiono spesso in momenti di passaggio o di tensione: una separazione, un cambiamento, una responsabilità nuova, un conflitto che non si riesce a esprimere. Chiedersi che cosa stava accadendo nella mia vita quando sono iniziati può aprire strade inattese. Il panico, in questa prospettiva, è anche un segnale: qualcosa di importante chiede di essere ascoltato.

Se ti riconosci

Se gli attacchi si ripetono, o se la paura che ritornino sta cambiando le tue abitudini, parlarne con uno psicoterapeuta può aiutarti a comprenderli e ad affrontarli. Puoi leggere di più nella pagina dedicata ad ansia e attacchi di panico o contattarmi per un primo colloquio.

In caso di sintomi fisici acuti o dubbi sulla loro natura, rivolgiti al medico o chiama il 112.

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Autore

Francesco Crivellaro

Psicologo · Psicoterapeuta a orientamento psicodinamico · Ordine degli Psicologi del Veneto, n. 9211 · Studio a Noventa Vicentina

Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce una valutazione professionale individuale.

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